Monika Kelder
62 anni, collaboratrice del Museum Gherdëina
Io tengo molto alla nostra cultura e mi sta particolarmente a cuore il benessere delle persone del nostro paese. Tutti devono potersi sentire rappresentati, ascoltati e rispettati nei propri bisogni. Allo stesso modo, è fondamentale garantire pari diritti e opportunità di integrazione a chi sceglie di vivere nella nostra comunità. Mi candido per dare continuità e supporto al lavoro del nostro attuale sindaco, che negli ultimi dieci anni si è impegnato con determinazione per dare vita a una nuova sede della Cësa di Ladins e del Museo. Confido che, insieme, riusciremo a portare a compimento questo progetto nei prossimi anni. La Cësa di Ladins merita una sede all’altezza della sua importanza: ospita realtà fondamentali per la nostra identità culturale, come l’Union di Ladins con la Biblioteca Ladina, il Museum Gherdëina con il suo patrimonio storico e culturale unico, il gruppo teatrale, l’Union Generela di Ladins dla Dolomites — ente di coordinamento di tutte le Associazioni Ladine attorno al Sella — e la redazione del giornale “Usc di Ladins”. La Cësa di Ladins è la NOSTRA casa della cultura, un patrimonio collettivo che merita il massimo impegno per essere finalmente realizzato. Mi impegno affinché questo spazio diventi anche un luogo d’incontro aperto, capace di accogliere persone provenienti da culture e identità diverse, offrendo loro l’opportunità di conoscere la nostra realtà e di partecipare attivamente alla vita della comunità. Le associazioni vivono anche grazie ai volontari — sia tra i residenti di lunga data, sia tra i nuovi membri della comunità. In ogni persona ci sono risorse e talenti ancora nascosti: riconoscerli e valorizzarli, attraverso il dialogo e la collaborazione, significa rafforzare l’intera comunità.

